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Cooperazione culturale

 

Cooperazione culturale

Promozione della cultura italiana in Kazakhstan

In Kazakhstan vi e’ un forte interesse per la cultura italiana nelle sue varie declinazioni e importanti istituzioni da tempo collaborano attivamente con enti culturali italiani, ad esempio il Teatro dell’Opera di Astana con i Teatri Carlo Felice di Genova, La Scala di Milano e San Carlo di Napoli. Numerose sono inoltre le partecipazioni di musicisti italiani ad eventi organizzati dai Conservatori di Astana e Almaty o da Festivals locali.

Per rendere piu’ sistematica e capillare l’offerta culturale italiana l’Ambasciata ha promosso tra l’ottobre del 2015 e l’ottobre del 2016 l’”Anno della Cultura Italiana in Kazakhstan”, con l’organizzazione di un numero complessivo di 53 iniziative: musica classica, lirica, jazz e pop, danza, architettura, arte, archeologia, cucina. L’Anno e’ stato realizzato in stretta sinergia con il Ministero della Cultura kazako e finanziato grazie alle sponsorizzazioni di imprese italiane operanti nel Paese, in particolare: Technogym, Iveco, ENI, RINA Registro Navale, Caspian Ocean, Bonatti, Kios, Gruppo Lattanzio, Saga Logistics, Ligabue.

Numerose sono state le iniziative realizzate dall’Ambasciata o dalle Regioni in occasione della partecipazione ad ExpoAstana (giugno-settembre 2017), fino al concerto del Nello Salza Ensemble che con il coro della Filarmonica di Astana ha accompagnato con grande successo la Giornata Nazionale Italiana del 4 settembre. Di grande rilievo e’ stata inoltre la tourne’ della Scala, sponsorizzata da ENI, che nelle giornate conclusive di Expo ha messo in scena il Falstaff di Verdi ed eseguito la Nona Sinfonia di Beethoven.

Obiettivi dell’Ambasciata sono quelli di presentare la cultura italiana anche in citta’ diverse da Astana ed Almaty, in particolare Pavlodar, Karaganda, Shymkent, Aktau e Uralsk, e di favorire iniziative congiunte con enti ed artisti kazaki anche in una logica di iniziative “incrociate” che presentino la cultura kazaka al pubblico italiano. Un esempio molto incoraggiante e’ al riguardo l’intesa sottoscritta tra i 7 Conservatori del Veneto e l’Universita’ delle Arti di Astana, che ha portato a visite e master-class di docenti e studenti in Italia e Kazakhstan.

Sul piano delle intese intergovernative va segnalato che l’Accordo di cooperazione culturale e scientifica e’ stato sottoscritto nel 1997, ma di fatto non ha avuto finora applicazione in mancanza di un Programma Esecutivo. Tale ultimo testo e’ ora in avanzata fase di negoziato e si riferisce al triennio 2018-20.



Promozione della lingua italiana

Il trilinguismo (kazako, russo, inglese) introdotto capillarmente nel sistema educativo kazako inevitabilmente ha penalizzato l’insegnamento di lingue come l’italiano, la cui diffusione ha quindi conosciuto un relativo declino negli ultimi anni nonostante il forte interesse dei giovani kazaki per la cultura italiana e per i possibili sbocchi lavorativi presso le imprese italiane installate nel Paese. Pur con i limitati mezzi a disposizione occorre quindi un approccio integrato alla promozione linguistica che miri a consolidare dei "poli" qualificati di insegnamento nelle maggiori citta’.

Attualmente vi sono corsi di italiano ad Astana presso le Universita’ Gumilev, delle Arti, Giuridica e Business e Technology; ad Almaty presso le Universita’ Ablay Khan, Al Fahrabi e Accademia delle Arti; ad Atyrau presso l’Istituto Oil and Gas. Il Ministero degli Esteri italiano, su richiesta delle istituzioni locali e parere dell’Ambasciata, fornisce annualmente dei contributi per sostenere le cattedre d’italiano istituite presso le Università.

Nel quadro dell’azione di sostegno alla promozione della lingua italiana rientrano anche le borse di studio messe a disposizione dal Ministero degli Affari Esteri per la frequenza di corsi di lingua. Per l’a.a. 2017-2018 sono state assegnate 27 mensilita’ a studenti kazaki.

Vanno segnalati in particolare l’apertura presso l’Universita’ Al Fahrabi di Almaty di un centro di studio delle lingue romanze (presenti al momento italiano e spagnolo), mentre un “corner italiano” e’ stato inaugurato presso l’Universita’ Business and Technology di Astana.

L’insegnamento della lingua italiana viene svolto, oltre che in ambito universitario, anche attraverso l’attività ad Almaty del locale Comitato Dante Alighieri/Centro Italia e vi sono altri istituti privati di insegnamento sia nella Capitale che ad Almaty.


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