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Fare affari in Kazakhstan

 

Fare affari in Kazakhstan

Dall’indipendenza, conseguita nel 1991, il Kazakhstan ha registrato uno dei tassi di crescita tra i più dinamici al mondo, raggiungendo quasi l’8% annuo negli anni 2000 e triplicando in un ventennio il reddito pro-capite. Si calcola che dal 2005 al 2015 il Kazakhstan abbia attirato oltre 208 miliardi di dollari di investimenti stanieri, posizionandosi secondo solo alla Russia nella Comunita’ degli Stati Indipendenti (“CIS”).

A partire dalla meta' del 2014, a causa del forte calo dei prezzi del petrolio e delle difficolta’ dei suoi principali partner economici (Cina e Russia), la crescita del PIL ha iniziato a rallentare: 4,3% nel 2014, 1% nel 2015 e lo stesso nel 2016. Una ripresa al 2,5% e' prevista per il 2017. La valuta nazionale, il tenge, ha subito una notevole svalutazione, in particolare dopo l’agosto 2015, determinando una flessione nel potere di acquisto e, di conseguenza, nel tasso di crescita dei consumi privati, che secondo le stime nel 2016 e' sceso del -9%.

Cio' ha reso evidente la fragilita' del sistema economico kazako, eccessivamente dipendente dalle oscillazioni del prezzo del petrolio e dall'interscambio commerciale con Russia e Cina. Il Governo kazako ha elaborato un ambizioso programma di diversificazione dell’economia e di riforma del Paese (i c.d. "100 passi"), che prevede anche l'introduzione di misure di contrasto alla corruzione, un sistema giudiziario piu' efficace e trasparente e la professionalizzazione della pubblica amministrazione. Uno degli obiettivi principali dei policy-maker kazaki e' migliorare il clima per gli investitori stranieri, i cui investimenti nel Paese si sono quasi dimezzati nel 2015 rispetto all’anno precedente, sebbene nel 2016 il Kazakhstan abbia ricevuto una valutazione positiva nel report Doing Business della World Bank, salendo al 41^ posto (rispetto al 53^ del 2015) .

Per il 2017 e’ attesa una certa ripresa (+2,5%), soprattutto in vista di Expo 2017 Astana e dell'entrata in funzione del giacimento petrolifero di Kashagan, la cui produzione e' ripresa gradualmente nel novembre 2016. Promettenti sono anche le nuove opportunita' che si apriranno per il Kazakhstan in connessione con la "ricostruzione" della Via della Seta, iniziativa proposta dal Presidente cinese Xi Jinping nel 2013 e che renderebbe il Paese snodo centrale degli scambi commerciali tra Europa e Medio ed Estremo Oriente. Da qui le prospettive di grandi investimenti nel settore infrastrutture, strade, ferrovie a scalo portuale di Aktau / Kurik sul Caspio.


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