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Kyrgyzstan

 

Kyrgyzstan

Kyrgyzstan

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Indipendente dal 1991, il Kyrgyzstan ha una superficie di quasi 200 mila kmq e una popolazione di circa 5,7 milioni di abitanti, in maggioranza di etnia kirghisa e con forti minoranze uzbeka (14%) e russa (9%).
Paese in larga parte montagnoso e privo di consistenti riserve di idrocarburi, il Kyrgyzstan ha un’attivita’ economica piuttosto ridotta, la principale risorsa essendo i giacimenti di metalli preziosi (a partire dall’oro). Il PIL e’ di poco superiore ai 7 miliardi di dollari e quello individuale (1263 dollari) e’ tra i piu’ bassi a livello mondiale.
Repubblica parlamentare dal 2010, il Paese ha conosciuto nei 25 anni di indipendenza ripetute tensioni politiche, inter-etniche e sociali. Si sono peraltro svolte il 15 ottobre in un clima di tranquillita’ le elezioni per eleggere il successore del Presidente Almazbek Atambayev, in carica dal 30 ottobre 2011. Con il 54% dei voti ha vinto il candidato del partito di maggioranza (socialdemocratico), Soronbai Jeenbekov.
Atambayev ha promosso l’ingresso del proprio Paese nell’Unione Economica Euro-asiatica con Federazione Russa, Bielorussia e Kazakhstan, il Trattato di adesione e’ stato sottoscritto nel dicembre 2014 ed e' entrato in vigore ad agosto 2015.
I rapporti con la Russia sono di prioritario rilievo per il Paese che pure ha spesso affermato l’adesione al principio della “multivettorialità”. In secondo luogo la Cina, dei cui prodotti il Paese e’ stato a lungo il principale canale di transito e distribuzione in Asia Centrale. All’Unione Europea viene chiesto sostegno per l'attuazione di politiche di sviluppo economico e sono rilevanti i fondi di assistenza assegnati da Bruxelles anche per il sostegno macroeconomico. Vi sono invece forti tensioni con l’Uzbekistan legate sia all’utilizzo delle acque transfrontaliere che alla delimitazione dei confini e difficili sono i rapporti con il Tagikistan per ragioni di confine.
Il Kyrgystan è stata la prima tra le ex-Repubbliche sovietiche ad accedere all'Organizzazione Mondiale del Commercio nel 1998 anche se la sua economia rimane fragile e soggetta a shock esterni. Il Kyrgyzstan dipende in misura rilevante dall'esportazione delle poche materie prime di cui è provvisto, in particolare oro, carbone, uranio e antimonio. Per l'approvvigionamento di petrolio e di gas dipende quasi interamente dai Paesi vicini.
Secondo dati EIU del 2013, i principali importatori dal Kyrgyzstan sono Svizzera, Russia, Uzbekistan e Kazakhstan mentre i principali esportatori sono Russia, Cina, Kazakhstan e Uzbekistan.
Un importante ruolo nella politica economica internazionale del Kyrgyzstan è anche svolto dalle relazioni con le Istituzioni Finanziarie Internazionali, da cui il Governo di Bishkek dipende per fare fronte alle proprie necessità di spesa e onorare le scadenze del debito pubblico.
Le rimesse degli emigrati rappresentano una parte essenziale dell'economia del Paese (stimate in quasi il 30% del PIL), considerando che, solo in Russia, vivono circa un milione di lavoratori kirghisi.
L’Indice di Sviluppo Umano del Kyrgyzstan calcolato dall’UNDP per il 2012 è 0,622, e colloca il Paese al 125° posto, preceduto dal Tajikistan e seguito dal Vietnam.



Contatti

L’Ambasciata d’Italia in Astana è aсcreditata anche in Kyrgyzstan, dove opera un Consolato onorario competente per l’intero Paese.

Console Onorario
Maria Bespalova
Bishkek, via Abdrakhmanova, 175°
Tel.:+7 (996) 312 665 493; 666 463
Fax.:+7(996) 312 660 167
E-mail: bishkek.onorario@esteri.it 


Per i visti Schengen l’Ambasciata tedesca a Bishkek agisce anche in rappresentanza dell’Italia, salva comunque la possibilita’ di rivolgersi direttamente all’Ambasciata ad Astana. Il Consolato onorario non ha competenze sulla trattazione delle richieste di visto, ma puo’ provvedere alla trasmissione delle stesse all’Ambasciata ad Astana.

A Bishkek, presso il Consolato onorario, opera inoltre l’”Associazione Amici dell’Italia”.

Rapporti culturali

Nel 2013 è stato sottoscritto un Accordo di cooperazione culturale in occasione della visita dell’allora Vice-Ministro degli Esteri Marta Dassu’ ed attualmente in corso di ratifica. Tra le piu' recenti attivita’ culturali promosse dall’Ambasciata si segnalano: nel 2015, il concerto di musica leggera tenuto il 5 giugno 2015 in occasione della Festa Nazionale italiana; quello del Quartetto "Bentornato Mandolino" il 6 ottobre 2015; nel 2016: la partecipazione del Trio di Luca Ciarla al Festival Jazz di Bishkek il 6 aprile scorso; il concerto del gruppo di musica popolare di Ambrogio Sparagna il 27 aprile e la partecipazione al Festival del Cinema europeo a Bishkek in maggio con il “Pinocchio” di Benigni. Per celebrare il 25.mo anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali lo scorso marzo si e’ tenuto il concerto del violinista Giovanni Angeleri.

Rapporti economici

L’Italia non ha significativi interessi economici in Kyrgyzstan. L’interscambio commerciale è di entità limitata (nel 2015 export 20,5 milioni di Euro, import meno di 1 milone, dati ICE-ISTAT). Peraltro il nostro export è in costante graduale crescita ed e’ in larga misura costituito di eni di consumo (abbigliamento, mobili, calzature). L’Italia non figura nei primi dieci posti tra i partner commerciali del Kyrgyzstan né per esportazioni, né per importazioni. Gli investimenti italiani nel Paese sono assai limitati e rappresentano soltanto lo 0,23% del totale (dati 2013).

Vi sono state negli anni varie riforme legislative volte a creare un clima piu’ favorevole agli investimenti e progressi sono stati riconosciuti anche dalla Banca Mondiale che, nel proprio rapporto 2015 “Doing Business” ha posto il Paese al 65.mo posto rispetto al  99mo del 2014, premiandone gli sforzi legislativi per favorire lo sviluppo delle imprese private e gli investimenti. La legge riconosce agli investitori esteri lo stesso status legale di quelli nazionali, e la possibilità pertanto di acquistare azioni di imprese kirghise, partecipare ai programmi di privatizzazione, rimpatriare i capitali ed esportare i profitti oltre a prevedere l’aliquota IVA piu’ bassa dell’intera Unione Euroasiatica.

Tuttavia, le persistenti carenze in materia di Stato di diritto,  la corruzione e l’instabilità socio-politica suggeriscono la massima cautela nel prevedere iniziative di business. In generale, l'attivita' economica nel Paese rimane assai fragile essendo legata all’esportazione di poche materie prime (oro, alluminio), alle rimesse degli emigrati all'estero, ai fondi forniti dalle istituzioni internazionali e al transito di prodotti cinesi.

Resta inoltre da verificare l'impatto della recente adesione del Paese all'Unione Economica Euroasiatica con Russia, Kazakhstan, Bielorussia e Armenia. Sul piano teorico, grazie alla fiscalita’ di favore, il Paese potrebbe essere interessante per l’insediamento di attivita’ per produzioni da esportare in Russia o Kazakhstan; i primi dati indicano tuttavia che, anche a causa della forte svalutazione di rublo e tenghe kazako, il Kyrgyzstan non ha potuto ancora approfittare di tale opportunità.

Rapporti politici

I rapporti italo-kirghisi sono complessivamente limitati ma in progressiva crescita e si sta verificando la possibilità di convocare la prima riunione della Commissione Economica mista.

Il 30 marzo 2016 è stato sottoscritto l’Accordo bilaterale per l’esenzione del visto dai passaporti diplomatici.

La presenza di cittadini italiani è ridotta (una trentina gli iscritti Aire), mentre è piu’ consistente la presenza di cittadini kirghisi in Italia.


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